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Parco alpi apuane al polo nord....SIMONELLI Guilio terzo assoluto

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Non avendo niente da fare e aspettando un aereo per tornare alla civiltà, vi racconto la mia gara: la "Polar Circle Marathon", si corre in Groenlandia nel circolo polare artico ed è la maratona più fredda del mondo. Tanto per non smentirsi, ieri sulla calotta c'erano -28° ed il vento forte portava la temperatura percepita a -38°!!!!
La partenza è a 2 km dall'inizio della calotta, si fa un giro di 4 km sulla calotta e si esce percorrendo una via di ghiaccio e neve fino all'aeroporto dove è l'arrivo. L'aeroporto è una ex base americana, ora viene appunto utilizzato da aeroporto per i pochi voli che vi fanno scalo.....un altro mondo.... L'ambiente intorno è spettrale non c'è anima viva in giro, solo ghiaccio, neve e vento...torniamo alla gara. Partenza alle 9.15 un pò prima del previsto, perchè lì non ti puoi "scaldare", devi scendere dal pulman e iniziare subito, senno muori! Alla partenza capisco subito quali possono essere i leader della corsa: danesi, groenlandesi e tedeschi, al via siamo in 85, di cui 20 si fermeranno alla mezza. rappresentate 19 nazioni tra cui l'australia, la nuova zelanda, l'uruguay, l'iran più ovviamente tutte le altre nazioni "standard" (spagna, francia, belgio....) Pronti, via. partono in 5: un inglese, uno spagnolo, due danesi ed il groenlandese, io non faccio mai gara sugli altri conosco i miei limiti e faccio la mia corsa, per me l'importante è finirla. In realtà sto bene ed in queste gare mai dire mai.....conta la testa.... Al 2° km entriamo sulla calotta, un vento incredibile! in 5 minuti mi ghiacciano le dita (ho due paia di guanti) non sento più le mani.....le gambe dal ginocchio in giù non so se esistono, ma penso "quello che vale per me varrà anche per gli altri". entro nel gruppo dei primi dieci, poi cado e rimango solo, perdo le tracce e mi trovo fuori pista, vedo passare altri concorrenti e mi accodo, poi li supero e, forse più caldo (si fa per dire), comincio a stare meglio, inizio a recuperare concorrenti, ma non so quanti, fino a che mi ritrovo sulla pista, sono al 7° km, comincio a stare bene, per quello che bene si può stare... Ora posso correre! i primi chilometri sono rimasto impantanato nella neve, ma ora corro! Al 14° km sono 5°, al 17° km 4° ed ora le gambe cominciano a girare. Non avevo mai corso sulla neve ma la sensazione è simile a quella della sabbia e quindi va bene.... dal 20° km in poi non vedo più nessuno, sono in un deserto di ghiaccio....nessuno davanti, nessuno dietro, ho pensato: "peccato..se tutto va bene è medaglia di legno...e poi in queste gare non si può mai dire". Al 35° km vedo un puntino nero in lontananza penso che possa essere il 3° o forse uno dell'organizzazione....ma perchè non provarci.... e allora via, sparare tutto! il puntino diventa una schiena, quella del groenlandese! al 38° km è fatta! lo raggiungo e lo passo, lui è cotto e quando gli passo accanto vedo nel suo volto la disperazione e sento nel mio cuore un esplosione....via a tutta! Gli ultimi km sono un godimento vero, il passo, forte, si pianta nella neve e spinge, la stanchezza nemmeno per idea! Ecco il dirizzone finale: 4 gatti applaudono ed urlano....ma non possono capire.....nessuno può capire..... Primo il danese Dalh, secondo l'altro danese Jensen e terzo il loro papà Simonelli. All'arrivo saranno 60: tutti bravi, perchè in queste gare non mollare è una vittoria. Ognuno per i propri limiti: Mai mollare! Se vi ho annoiato mi scuso, è una storia scritta di pancia...non badate al'italiano, in genere scrivo meglio, oggi non ho nient'altro da fare e non vedo l'ora di tornare a casa.

Un grande abbraccio ed a presto.
 
Giulio SIMONELLI


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